Estate: il tempo del sole (P. Guido)

” … sogno l’estate tutto l’anno … e poi arriva … eccola qua … azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me …” Il 21 di giugno il sole è sorto alle ore 5,35 ed è tramontato alle ore 20.00: è il giorno più lungo dell’anno che inizia l’estate.
Non è che questo momento importante della vita sul Pianeta Terra penetri a fondo nel mondo cittadino, in cui le stagioni, nelle case e negli ambienti di lavoro, sono attenuate da luci artificiali, dai termosifoni e dai condizionatori. Perso il contatto diretto con le stelle, col fuoco col mondo delle rocce delle piante e degli animali, anche la ricchezza del ritmo delle stagioni tende ad appiattirsi e, con questo, a sfumare la loro spiritualità.
Com’era vera spiritualmente oltre che fisicamente l’estate!

• con le ore limpide e fresche del mattino
• con l’ombra degli alberi nel duro calore meridiano
• con l’acqua fresca del pozzo che ha conservato la pioggia invernale
• con i colori del tramonto
• con le serate sotto la luna e le stelle

In città non è così ma Adriano Celentano, con la sua canzone, ha saputo cogliere uno spunto di spiritualità nel lungo pomeriggio cittadino.
Le ore di luce che si prolungano ben al di là dell’orario di lavoro, permettono di contemplare, nel tardo pomeriggio, i grandi palazzi esposti a ponente, illuminati dalla luce radente del sole che declina, che si stagliano contro lo sfondo azzurro del cielo. Se si vuole sostare a contemplare, ci offrono il senso della vita dell’uomo, tesa a costruire la sua casa, illuminata però da qualcosa di ben più grande. Un tramonto estivo sulla trafficata Colombo può contenere una risposta all’invito biblico:
” … levate il vostro sguardo in alto …”
di cui, nella complicata vita cittadina, abbiamo necessità.

Padre Guido

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