Storia della Parrocchia

La Parrocchia di san Filippo Neri in Eurosia, sulla via delle sette chiese, è affidata dalla Diocesi alla cura pastorale dei preti dell’oratorio di Roma. La Congregazione fondata da San Filippo Neri, compatrono della città, è approvata da Papa Gregorio XIII nel 1575, è presente nel quartiere Romano della Garbatella dal 1924. In precedenza un padre dell’oratorio di Roma, Generoso Calenzio, aveva abitato nella Chiesa di S. Eurosia dal 1889 al 1915. La Chiesa proprietà dei Padri Filippini è nata nel 1952 su suggerimento dell’allora Sostituto della Segreteria di Stato, Mons. Giovanni Battista Montini poi Paolo VI di V.M., al Padre Paolo Caresana della Congregazione dell’oratorio di Brescia, suo Padre Spirituale per molti anni, sia nella fanciullezza nella sua nativa città, sia durante il Ministero a Roma in Segreteria di Stato.
Il Padre Caresana dalla fine di Gennaio del 34 fu Parroco della Chiesa Nuova e successivamente Preposto dalla Congregazione di Roma. Si impegnò con la sua presenza, la sua passione apostolica e pastorale, aiutato dai benefattori americani Tommaso ed Irene Bradley, al concretizzarsi del Tempio in cuore di San Filippo Neri e dell’intera Opera dei Padri della Congregazione, presente alla Garbatella. Dal 7 giugno 1967 per volere di Paolo VI la chiesa è stata elevata tra le diaconie cardinalizie. La Parrocchia, ha gioito della visita pastorale dei 2 Pontefici Paolo VI, il 19 febbraio 1967, Giovanni Paolo II, il 23 febbraio 1982. Sulla via delle sette chiese le 2 opere della congregazione dell’Oratorio di Roma, la scuola media “Cesare Baronio”, l’Oratorio giovanile.

Cenni Storici
La prima Congregazione è stata fondata da Filippo Neri nel 1575 a Roma, presso la chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova). Nella diocesi romana oggi ci sono due comunità oratoriane: una nel centro della città, presso la Chiesa Nuova, l’altra allaGarbatella, in via delle Sette Chiese. La comunità della Garbatella ha avuto inizio negli anni trenta del secolo corso.
Padre Filippo, infiammato d’amore per Dio e guidato dallo Spirito Santo, nel 1552 ripristinò una pratica devozionale, che diventerà col tempo famosa e portatrice di frutti spirituali notevoli: la Visita delle Sette Chiese. Essa costituiva un’alternativa al chiassoso e licenzioso carnevale romano. Filippo seppe fondere insieme preghiera e canto, culto dei martiri e passeggiate all’aria aperta, riflessione e ricreazione.

VISITA DELLE SETTE CHIESE
La Visita alle Sette Chiese era una pratica così bella e sentita che – diceva la gente – «pareva di stare in paradiso». Padre Generoso Calenzio, a causa delle leggi di confisca dei beni degli ordini religiosi, dovette andar via dalla sua casa (Chiesa Nuova) è soggiornò alcuni mesi da alcune anziane signore ma il 6 giugno del 1889, comprò la “Chiesoletta” situata fuori le mura di Roma, in aperta campagna. Iniziò così la presenza dei Padri dell’Oratorio, un’opera di educazione e di apostolato, che poi i Padri dell’Oratorio concretizzarono con l’Oratorio nel 1935, la Scuola nel 1944, la Parrocchia nel 1952.

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