24 maggio: novena a San Filippo Neri (8° giorno)

La devozione di Filippo

Filippo fu un grande devoto innanzitutto dell’Eucaristia. Anche da laico, si comunicava ordinariamente ogni mattina. E così da sacerdote: quando stava bene celebrava ogni mattina, e, se impedito dalla malattia, si comunicava ogni mattina. Non si può dire la diligenza che usava nel prepararsi, la dolcezza e il rendimento di grazie col quale riceveva il Signore. Tutti i suoi piaceri consistevano o nello stare molte ore al giorno in preghiera davanti al SS. Sacramento o nel riceverlo nel suo petto. Riceverlo ed essere rapito in estasi era per lui una sola cosa, e per evitare di dare spettacolo, si decise di celebrare in una cappella privata, e la sua celebrazione durava ormai ore intere.

La sua devozione era molto intensa anche per la Passione del Signore. Quando se ne parlava o si leggeva qualcosa in merito, soprattutto nella settimana santa, non poteva trattenere le lacrime, e per i singhiozzi non riusciva ad andare più avanti, lettura o discorso che fosse.

Aveva con sé un crocifisso di bronzo, staccato dalla croce, per poter con esso sfogarsi liberamente nelle sue effusioni.

Ma una devozione tenerissima la riservava per Maria. Fin da fanciullo nutrì un affetto particolare verso di Lei, chiamandola con santa semplicità la Mamma mia. Divenuto adulto, non cessò mai di lodarla e di farla onorare dai suoi. Diceva a tutti: Siate devoti della Madonna, figli miei, siate devoti di Maria; sappiate che non vi è mezzo più potente per ottenere grazie da Dio che la Madonna Santissima.

 

Pater, Ave, Gloria

 

Preghiera

 San Filippo, tanto favorito da Gesù e da Maria per la tenera devozione che hai sempre avuto verso di Loro, illumina il mio intelletto e infiamma la mia volontà, perché non desideri altro che rimanere unito al mio Signore Gesù. Il tuo esempio mi stimoli ad avere verso Maria un amore rispettoso ed un affetto filiale. Insegnami cosa fare nella mia vita per piacere a questa purissima Vergine e soprattutto impetrami da Lei un grande amore verso la purezza, perché così Ella possa rivolgere il suo sguardo benigno su di me, e mi concederà di amarla in vita e di goderla con te per tutta l’eternità.

Amen.

 

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